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Il Concilio di Creta può essere definito "Santo e Grande Sinodo" della Chiesa in assenza esplicita dei patriarcati di Antiochia, Mosca, Bulgaria e Georgia?

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La Chiesa non e' la barca personale di qualcuno, ne' del papa, ne' del patriarca, né del vescovo. Nessuno puo' far tacere lo Spirito nella Chiesa, nei fedeli. (S. Paisios del Monte Athos)

 

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La trasfigurazione e la teofania interiore E-mail
Scritto da Vladimir Zelinskij   
Sabato 06 Agosto 2016 00:00

testimonial-virgolette su Tutta la nostra esistenza è chiamata a diventare così trasparente da poter riflettere la benedizione del Suo sguardo, lo splendore del Suo Volto. Perché quello splendore è «la vera luce che illumina ogni uomo» (Gv 1, 9), ma noi non ne possediamo che una particella infinitamente piccola testimonial-virgolette giu

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icona trasfigurazione 1Devo dire che il mio metodo è quello di cercare il messaggio sotto il messaggio; in altre parole, il contenuto nascosto della lettera che Dio ci ha scritto. Dalla montagna della Trasfigurazione si può sentire uno dei più importanti annunzi della Scrittura.

«...Gesù — dice il vangelo di Luca, — prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E mentre pregava il Suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con Lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portata a compimento a Gerusalemme. Pietro i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria, e due uomini che stavano con Lui. Mentre questi si separavano da Lui, Pietro disse à Gesù: Maestro è bello per noi è stare qui. Facciamo tre tende, una per Te, una per Mosè e una per Elia. Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e lì avvolse; all'entrare in questa nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce che diceva: "Questo è il Figlio Mio, eletto; ascoltateLo". Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in questi giorni non riferirono ad alcuno di ciò che avevano visto».

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Agosto 2016 14:39
 
L’Inno Trisàgion E-mail
Venerdì 21 Dicembre 2012 00:00

testimonial-virgolette su Il Trisàgion: Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi. [...] Quest'inno ci è stato trasmesso dagli angeli; esso è stato tratto dal libro dei sacri Salmi del Profeta. È stato quindi recepito dalla Chiesa di Cristo, la quale l'ha dedicato alla Trinità testimonial-virgolette giu

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arcangeli michele gabriele-raffaele 1Il Trisàgion è uno dei canti più belli e significicativi della Divina Liturgia. Di seguito riporto il testo dell'inno, il video della versione greco-ortodossa e alcune note interpretative.

 

Άγιος ο Θεός, άγιος ισχυρός, άγιος αθάνατος ελέησον ημάς. (τρίς)

"Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale abbi pietà di noi (3 volte)"

 

Il Trisàgion, inno alla tuttasanta Trinità, si riscontra in tutte le ufficiature orientali, dal Mattutino alla Compieta. Nella Liturgia bizantina è apparso in epoca piuttosto antica, probabilmente verso la metà del V secolo. La prima testimonianza storica del canto del Trisàgion si ha al Concilio di Calcedonia del 451, quando i vescovi delle diocesi d'Oriente lo cantarono tra le altre acclamazioni (Cfr. Mansi 6, 936 C). È chiaro quindi che colà non venne improvvisato. Quell'inno è quindi da collocare in epoca anteriore, sebbene non si possa determinare il luogo della sua composizione, forse Costantinopoli o la Siria di lingua greca (Cfr. J. Mateos, La célébration de la parole dans la Liturgie byzantine [Orientalia Christiana Analecta 191], Rome 1971, pag. 99- 100).

Ultimo aggiornamento Sabato 19 Marzo 2016 15:34
 
La Madre di Dio nella vita liturgica e spirituale degli ortodossi E-mail
Scritto da monaca Ilaria Georgeta Benzar   
Martedì 02 Febbraio 2016 00:00

testimonial-virgolette su È veramente giusto proclamare beata te, o Deipara, che sei beatissima, tutta pura e Madre del nostro Dio. Noi magnifichiamo te, che sei più onorabile dei Cherubini e incomparabilmente più gloriosa dei Serafini, che in modo immacolato partoristi il Verbo di Dio, o vera Genitrice di Dio testimonial-virgolette giu

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theotoko450x5981. Le feste e la loro posizione nell'anno liturgico, il loro significato e la loro teologia.

a) Il fondamento biblico e quello degli apocrifi.

Nella Sacra Scrittura abbiamo due modi di presentare Maria: uno prefigurativo o tipico nell'A.T., e un altro diretto o rivelato pienamente nel N.T. Al contrario del modo con cui si accenna alle altre donne nell'A. e N.T., la Vergine è stata l'oggetto di alcune profezie. Così, la preistoria della [...][Madre di Dio] l'abbiamo nell'A.T., dove c'è l'anticipazione della promessa della salvezza: "Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno" (Genesi 3, 15). I libri dell'A.T., e specialmente i Proverbi, il Siracide, il Salterio, e il libro di Giobbe sono i veri capolavori sulla dignità creatrice della donna come [...][madre]. Della Theotòkos si parla tante volte in questi libri dove, tra l'altro, si mostra che il suo seme viene da Davide.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2016 16:08
 

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Il Catechismo dei Santi Padri

La misericordia di Dio La misericordia di Dio Domenica 31 Gennaio 2016 00:00    Quando apparve la benignità e la misericordia del salvatore nostro Dio, non per le opere di giustizia che noi facemmo, ma per la sua misericordia ci salvò ia lecito dire a voi anche questo: «Rallegratevi cieli ed esulti la terra» ecc. Perché «Dio ha avuto mise...
La Trinità manifesta per gradi e di gloria in gloria La Trinità manifesta per gradi e di gloria in gloria Domenica 24 Gennaio 2016 00:00     L'Antico Testamento ha manifestato chiaramente il Padre, oscuramente il Figlio. Il Nuovo Testamento ha rivelato il Figlio e lasciato trapelare la divinità dello Spirito. Oggi lo Spirito vive in mezzo a noi e si fa conoscere più chiaramente el corso dei secoli...

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Cos'è l'Ortodossia

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Che cosa è l'Ortodossia Che cosa è l'Ortodossia Martedì 28 Ottobre 2014 00:00 Secondo S. Anastasio il Sinaita, uno dei primi Padri della Chiesa, «l'Ortodossia è il vero concetto di Dio e della creazione». L'Ortodossia, vale a dire la giusta fede, è la verità. Secondo la parola di Cristo: «Io sono la via, la verità, la vita», è la verità incarnata. Non possiamo trovare e con...
La verità dell'Ortodossia La verità dell'Ortodossia Mercoledì 08 Ottobre 2014 17:37 Tutto il mondo cristiano in Occidente non conosce bene l'Ortodossia. Ne conosce unicamente gli aspetti esteriori e, per di più, solo quelli negativi; non l'intimo tesoro spirituale della Chiesa. L'Ortodossia si è chiusa in se stessa e, non avendo alcuno spirito di proselitismo, non si è manifestat...
Interpretare l'Ortodossia Interpretare l'Ortodossia Sabato 31 Maggio 2014 00:00 L'incomprensibile e conoscibile Dio: il mistero. È quasi impossibile comunicare lo spirito dell'ortodossia orientale e presentare il suo insegnamento senza spiegare perché la nostra teologia è restia a seguire la theologia scolastica dell'occidente nel definire con chiarezza ogni cosa che riguard...
La pienezza della salvezza nella Chiesa Ortodossa: una testimonianza di san Silvano del Monte Athos La pienezza della salvezza nella Chiesa Ortodossa: una testimonianza di san Silvano del Monte Athos Venerdì 24 Agosto 2012 00:00 Una delle peculiarità della Chiesa ortodossa è quella di legare tra loro, in un'inscindibile unità, la teologia (la riflessione sulla realtà e l'esistenza di Dio), la spiritualità (la pratica cristiana) e la ecclesiologia (il concetto di Chiesa). Chi non vive all'interno dell'ottica ortodossa, pur...
Il Santo Spirito nella tradizione ortodossa Il Santo Spirito nella tradizione ortodossa Mercoledì 02 Ottobre 2013 00:00 Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, nella Sacra Scrittura e nei primi Padri della Chiesa la presenza e l'azione dello Spirito Santo è legata al dono della vita. Anche la concezione cristiana originaria della creazione e del destino finale dell'uomo è inseparabile della pneumatologia, ma la do...
Sacra Scrittura e Tradizione Sacra Scrittura e Tradizione Giovedì 14 Febbraio 2013 00:00 I Padri non hanno compreso la teologia come se fosse una scienza teoretica o speculativa, ma come una scienza positiva da tutti i punti di vista. Infatti, la comprensione patristica dell'ispirazione biblica è simile all'ispirazione degli scritti nel campo delle scienze positive5. I manuali scient...
L'evangelizzazione cristiana ortodossa è differente L'evangelizzazione cristiana ortodossa è differente Venerdì 22 Giugno 2012 00:00 La prima e più importante cosa da ricordare è che noi non portiamo nessuno nella Chiesa: questo non è il nostro compito. Non siamo noi ad attirare le persone alla Fede, non siamo noi a convincerli della verità, non siamo noi a fare alcuna di queste cose. Dio è Colui che attira le persone, che le c...
Storia dello scisma Oriente-Occidente Storia dello scisma Oriente-Occidente Lunedì 18 Aprile 2011 00:00 Alcune note introduttive a cura del traduttore. Lo studio che presentiamo è costituito da due conferenze tenute dai Proff. P.Ranson e M. Terestchenko presso una scuola superiore di Parigi.Quello che colpisce il lettore in questi studi è l'assoluta novità dell'impostazione data alla questione "sci...
La chiesa  ortodossa La chiesa ortodossa Venerdì 15 Marzo 2013 00:00 Il tempio ortodosso è un mondo complesso, in cui è necessario imparare ad orientarsi. Il santuario si trova nella parte orientale del tempio, perché Cristo è la luce del mondo. La parte orientale del tempio simbolizza anche la Terra Santa, Betlemme, Nazareth, Gerusalemme, dove è nato, vissuto, mor...
La Santa Luce di Gerusalemme La Santa Luce di Gerusalemme Domenica 05 Maggio 2013 00:00 Un grande miracolo dell'Ortodossia rinnovato annualmente da secoli: Vera Ortodossia, quanto ti ama Nostro Signore Gesù Cristo da inviarti la Sua Santa Luce a infiammare i nostri cuori con la giubilazione celeste, illuminare le nostre menti e sollevare la nostra speranza? Ogni Sabato Santo (Sabat...

 
I sette Concili ecumenici della Chiesa antica

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1. Concilio di Nicea I (325 d.C.) 1. Concilio di Nicea I (325 d.C.) Venerdì 07 Giugno 2013 00:00 Il concilio di Nicea, tenutosi nel 325, è stato il primo concilio ecumenico del mondo cristiano, secondo la prassi del Concilio di Gerusalemme di età apostolica. Dal 19 giugno al 25 luglio (?) 325. Convocato e presieduto dall'imperatore Costantino. Partecipanti: circa 300. Argomenti: Arianesimo, uni...
2. Concilio di Costantinopoli I (381 d.C.) 2. Concilio di Costantinopoli I (381 d.C.) Giovedì 13 Giugno 2013 00:00 Dal I maggio al luglio 381. Convocato dall'imperatore Teodosio I e presieduto da Melezio di Antiochia, Gregorio Nazianzeno, Nettario. Temi: Simbolo Niceno-Costantinopolitano; divinità dello Spirito Santo. 7 canoni. Nota di redazione: La qualifica di cattolicità (e il nome di cattolico, dal greco κα...
3. Concilio di Efeso (431 d.C.) 3. Concilio di Efeso (431 d.C.) Giovedì 20 Giugno 2013 00:00 Dal 22 giugno al 31 luglio 431, 5 sessioni. Convocato dall'Imperatore Teodosio II. Presieduto da Cirillo di Alessandria. Partecipanti: 200-250. Argomenti: Nestorianesimo, Theotokos, Pelagianesimo, le dottrine di Cirillo di Alessandria furono dichiarate consone al Credo Niceno, Divina Maternità di Ma...
4. Concilio di Calcedonia (451 d.C.) 4. Concilio di Calcedonia (451 d.C.) Giovedì 27 Giugno 2013 00:00 Concilio di Calcedonia, il quarto concilio ecumenico, ebbe luogo nell'antica città della Bitinia (od. Kadıköy, quartiere di Istanbul) sulla costa asiatica del Bosforo, fondata da Megara nel VII sec. a.C. Dall'8 ottobre al 1 novembre 451. Convocato dall'Imperatore Marciano e presieduto da una commiss...
5. Concilio di Costantinopoli II (553 d.C.) 5. Concilio di Costantinopoli II (553 d.C.) Giovedì 04 Luglio 2013 00:00 Dal 5 maggio al 2 giugno 553. Il Concilio si riunì nella Basilica di Santa Sofia, la cattedrale di Costantinopoli. Convocato dall'imperatore Giustiniano I e presieduto da Eutichio di Costantinopoli. Partecipanti 160, di cui 8 dall'Africa. 8 sessioni. Argomenti: monofisismo e nestorianesimo, condanna...
6. Concilio di Costantinopoli III (681 d.C.) 6. Concilio di Costantinopoli III (681 d.C.) Giovedì 11 Luglio 2013 00:00 Dal 7 novembre 680 al 16 settembre 681. Convocato e presieduto dall'Imperatore Costantino IV. Luogo: Costantinopoli. Partecipanti inferiore a 300, il numero di firme sui documenti va dalle 43 della prima sessione alle 174 della sessione finale. 16 sessioni. Argomenti: condanna della dottrina di una ...
7. Concilio di Nicea II (787 d.C.) 7. Concilio di Nicea II (787 d.C.) Giovedì 18 Luglio 2013 00:00 Dal 24 settembre al 23 ottobre 787, 8 sessioni. Convocato e presieduto dall'Imperatrice Irene. Partecipanti: 350 vescovi. Argomenti: significato e liceità del culto delle immagini. 22 canoni. Nota di redazione: La qualifica di cattolicità (e il nome di cattolico, dal greco καθολικός katholikós, "ge...

 
Rileggiamo la storia: "Franchi, Romani, Feudalesimo e Dottrina"
Scritto da Giovanni S. Romanides   

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1. Introduzione 1. Introduzione Martedì 19 Marzo 2013 00:00 Presentare al lettore italiano il pensiero del prof. Giovanni Romanides non è un'impresa facile. La difficoltà non consiste nel tradurre i suoi scritti ma nel rendere accessibile quanto il teologo cristiano-ortodosso esprime. Questo perché esiste una profonda differenza di mentalità tra l'Occident...
2. Un’azione reciproca tra teologia e società 2. Un’azione reciproca tra teologia e società Martedì 19 Marzo 2013 00:00 Dall'ottavo secolo incontriamo, per la prima volta, l'inizio di una scissione nel cristianesimo che, dalla sua origine, ha assunto nomi etnici invece che nomi rivelanti l'eresia stessa o il suo primo propugnatore. Così, nelle fonti europee occidentali, troviamo una separazione tra un Oriente greco...
3. L’incoronazione imperiale di Carlomagno 3. L’incoronazione imperiale di Carlomagno Martedì 26 Marzo 2013 00:00   © Papa Leone III (795-816), successore di Adriano, subì un attacco dal quale uscì indenne: fu accusato di condotta immorale. Le investigazioni che dovettero scagionare Leone furono marcate dall'intervento attivo e personale di Carlomagno. A tal fine egli fece condurre il papa a Paderborn. ...
4. Le rivoluzioni romane, l’imposizione del feudalesimo franco e la dottrina 4. Le rivoluzioni romane, l’imposizione del feudalesimo franco e la dottrina Martedì 26 Marzo 2013 00:00   © Durante il settimo secolo apparvero i semi dello scisma. I visigoti in Spagna abbandonarono l’eresia ariana divenendo nominalmente ortodossi. Tuttavia essi mantennero le loro consuetudini ariane nell’amministrazione ecclesiastica, come accadrà per le particolari consuetudini dei franco-c...
5. Le decretali pseudo-isidoriane 5. Le decretali pseudo-isidoriane Martedì 02 Aprile 2013 00:00   © Il sesto e settimo secolo testimoniano in Francia una continua controversia sul ruolo dei re franchi nell'elezione dei vescovi. Una parte insisteva che il re non dovesse avere nulla a che fare con le elezioni, un secondo gruppo permetteva che il re appro­vasse semplicemente le elezioni, ...
6. Il contrattacco franco 6. Il contrattacco franco Martedì 09 Aprile 2013 00:00   © La stirpe franca, comunque, aveva il potere di reagire e lo fece su due fronti. Dapprincipio iniziò con una propaganda contro la dichiarata corruzione papale e, tra le altre cose, contro l'analfabe­tismo, compiendo in seguito la mossa decisiva nel sostituire i papi romani con i papi germ...
7. Conclusioni 7. Conclusioni Martedì 16 Aprile 2013 00:00   © Le conclusioni, credo, sembrano chiare. Le forze sottostanti a questo scontro sul campo di battaglia non erano le decretali, le leggi canoniche e il Filioque, ma i romani e i franchi. I franchi usarono la struttura e il dogma della Chiesa per mantenere il loro diritto originario, tenendo...
8. Parte II: Teologia empirica e teologia speculativa 8. Parte II: Teologia empirica e teologia speculativa Martedì 23 Aprile 2013 00:00   © Nella prima parte abbiamo presentato un evidente riassunto per attestare che il feudalesimo in Europa occidentale non è provenuto da razze e costumi ro­mano-germanici, come viene comunemente ritenuto, ma piutto­sto dalla sottomissione dei romani d'Occidente ai loro conquista­tori. In seg...
9. Teologia empirica 9. Teologia empirica Martedì 30 Aprile 2013 00:00   © Forse la chiave per svolgere tale massa di questioni che attendono l'esame e il reciproco dialogo degli specialisti dovrebbe consistere nell'adottare i metodi usati dalle scienze positive, relegando i metodi già utilizzati dalle scienze sociali ad un livello dipendente. Naturalmente non ...
10. Sacra Scrittura e Tradizione 10. Sacra Scrittura e Tradizione Martedì 07 Maggio 2013 00:00   © I Padri non hanno compreso la teologia come se fosse una scienza teoretica o speculativa, ma come una scienza positiva da tutti i punti di vista. Infatti, la comprensione patristica dell'ispi­razione biblica è simile all'ispirazione degli scritti nel campo delle scienze positive [52]. I...
11. Strumenti, osservazione, concetti e lingua 11. Strumenti, osservazione, concetti e lingua Martedì 14 Maggio 2013 00:00   © La scienza moderna è nata sottoponendo le teorie immaginate e proposte dall'intelletto al collaudo con le molteplici tecniche che si avvalgono di strumentazioni. L'osservazione che si è servita di questi strumenti artificiali ha aperto vaste aree di conoscenza che l'intelletto da solo no...
12. Diagnosi e terapia 12. Diagnosi e terapia Martedì 21 Maggio 2013 00:00   © Arrivati a questo punto, volgeremo la nostra attenzione a quegli aspetti che compongono le differenze tra la teologia romana e quella franca. Tali aspetti hanno determinato un forte impatto sullo sviluppo delle divergenze nella dottrina ecclesiastica. La fondamentale differenza può esser...
13. L’ascesa del monachesimo, il suo contributo e il suo declino 13. L’ascesa del monachesimo, il suo contributo e il suo declino Martedì 28 Maggio 2013 00:00   © L'essenziale procedimento storico, col quale divenne consuetu­dine eleggere vescovi che non fossero arrivati all'esperienza spiri­tuale della quale i dogmi sono la verbale espressione, è descritto da san Simeone il Nuovo Teologo (1042), riconosciuto come il più grande tra i padri della C...
14. Spiritualità ortodossa, la stessa in Occidente ed in Oriente 14. Spiritualità ortodossa, la stessa in Occidente ed in Oriente Martedì 04 Giugno 2013 00:00   © Finora abbiamo semplicemente ricordato che la teologia e la spi­ritualità dei cristiani romani era la stessa sia in Oriente che in Occidente, anche se si scriveva in greco o in latino, per avere una chiara idea di ciò che i termini significano nei dialoghi ecumenici odierni. Agostino, co...
15. Criteri per la riunificazione 15. Criteri per la riunificazione Martedì 11 Giugno 2013 00:00   © I criteri da utilizzare per la riunificazione dei cristiani divisi non possono essere diversi da quelli utilizzati per l'unione di associazioni scientifiche. Gli astronomi sarebbero disgustati all'idea d'unirsi con gli astrologi. I membri di un'associazione medica moderna sarebbero disgu...
16. Lo sfondo storico 16. Lo sfondo storico Martedì 11 Giugno 2013 00:00   © Dobbiamo subito notare che non c'è mai stata una contro­versia sul Filioque tra i romani occidentali e quelli orien­tali [66]. Semmai, ci sono stati litigi nazionali sui dettagli della dot­trina cristologica e sulla dottrina dei sinodi ecumenici riguardo alla persona di Cristo. I romano-...
17. Lo sfondo teologico 17. Lo sfondo teologico Martedì 18 Giugno 2013 00:00     © A fondamento della controversia sul Filioque tra i franchi e i romani, si trovano essenziali differenze di metodo, d'argomento teologico, di spiritualità, e perciò, di comprensione sulla vera na­tura dottrinale e sullo sviluppo linguistico dei termini con i quali veniva espressa la...
18. Il Significato della questione sul Filioque 18. Il Significato della questione sul Filioque Martedì 25 Giugno 2013 00:00   © Smaragdo evidenzia l'irritazione degli emissari di Carlomagno di fronte al problema sollevato da papa Leone III, un problema per sole quattro sillabe. Naturalmente quattro sillabe non sono molte. Ciononostante, le implicazioni nate da questo fatto sono state tali da spingere la Cristiani...
19. Appendice II: Elenco dei vescovi di Aquileia, Ravenna e Roma 19. Appendice II: Elenco dei vescovi di Aquileia, Ravenna e Roma Martedì 02 Luglio 2013 00:00     © L'elenco che viene riportato fornisce un'evidente prova della franco-germanizzazione di tre significative sedi episcopali. Si noti come nel VII e nell'VIII secolo la provenienza dei papi sia distribuita tra le varie zone della Romània (Napoli, Grecia, Campa­nia, Antiochia, Siria, S...
20. Postscritto: Un appunto ulteriore sul Filioque [89] 20. Postscritto: Un appunto ulteriore sul Filioque [89] Martedì 02 Luglio 2013 00:00   © Il WCC [90] ha sponsorizzato lo studio sul Filioque intitolandolo Spirito di Dio, Spirito di Cristo e pubblicandolo nel 1981. La conferenza che ho tenuto in quell'occasione si trova al terzo capitolo del mio libro Franchi, romani, feudalesimo e dottrina ed è stata pubblicata lo stesso an...
21. Appendice III: Nota biografica sul protopresbitero Giovanni Romanides 21. Appendice III: Nota biografica sul protopresbitero Giovanni Romanides Mercoledì 10 Luglio 2013 17:32   © Il protopresbitero Giovanni Romanides è nato nel 1927 a Pireo (Grecia). Nello stesso anno la sua famiglia si è trasferita negli USA. Qui egli è cresciuto compiendo i suoi studi teologici presso la scuola della Preziosa Croce, l'Università di Yale e quella di Harvard. Parigi ed Atene sono...

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Letture quotidiane

At 13, 25-33 At 13, 25-33 Lunedì 29 Agosto 2016 00:00   Atti degli Apostoli 13, 25-33 n quei giorni, al compiersi della corsa, Giovanni diceva: "Chi pensate che io sia? Non lo sono! Ma ecco: viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere i sandali dei piedi". Uomini, fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti f...
Mt 14, 1-13 (Mattutino); Mc 6, 14-30 (Liturgia) Mt 14, 1-13 (Mattutino); Mc 6, 14-30 (Liturgia) Lunedì 29 Agosto 2016 00:00   Matteo 14, 1-13 (Mattutino) n quel tempo il tetrarca Erode sentì della fama di Gesù e disse ai suoi cortigiani: "Costui è Giovanni, l'immergitore. E' risuscitato dai morti; per ciò le forze operano in lui". Erode aveva preso Giovanni, lo aveva legato e messo in prigione a causa ...

 
Sapienza spirituale

La Filocalia: centuria La Filocalia: centuria Domenica 28 Agosto 2016 00:00    Riguardo all'astinenza del cibo e delle bevande, i padri dicono che l'uno e le altre siano di una misur...
Detti dei Padri del deserto Detti dei Padri del deserto Lunedì 29 Agosto 2016 00:00    Molti dei suoi discepoli raccontavano di lui anche questo: «Un giorno fu portato loro del pesce che il ...

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La Divina Liturgia

La Divina Liturgia La Divina Liturgia Lunedì 23 Settembre 2013 00:00   La Chiesa Ortodossa adora Dio con lo stesso spirito con cui Egli viene adorato in Cielo Utilizzando questa breve frase in preambolo è possibile capire quanta e quale importanza assume la Divina Liturgia nella vita della Chiesa e di ogni cristiano ortodosso. La Liturgia con i suoi gesti e le sue parole penetra e coinvolge nel suo intimo il cris...

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I luoghi dello spirito

 

Cipro come un grande Santuario

L'Isola di Cipro, oggi oggetto di contesa fra i Greci ortodossi che costituiscono la maggioranza della popolazione e l...

Monastero delle Grotte di Kiev

Il Monastero delle Grotte, o Pečersk Lavra, è un antico monastero fondato nel 1051, durante il regno del grande princi...

Il Monastero della Santa Trinita’ di San Sergio

Il monastero fu fondato da san Sergio, uno dei santi russi più venerati. Sergio (battezzato col nome di Bartolomeo), ...

Santa Sofia di Costantinopoli

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Meteore ed i monasteri "sospesi"

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Monastero di Santa Caterina sul monte Sinai, fondato dall'imperatore Giustiniano tra il 527 e il 547 d.C. in una val...

 
Festività e ricorrenze mensili dell'anno liturgico E-mail
Lunedì 11 Luglio 2016 00:00

1 agosto

Processione del prezioso e vivificante Legno della Croce del Signore

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La Processione del venerabile Legno della Vivificante Croce del Signore: l'origine di questa festa è spiegata nell'Horologion greco del 1897: "A causa delle malattie che si verificano nel mese di agosto, era consuetudine, in passato, portare il Venerabile Legno della Croce per le vie e le piazze di Costantinopoli per la santificazione della città, e per il sollievo dalle malattie. Alla vigilia (31 luglio), veniva prelevata dal tesoro imperiale, e posta sull'altare della Grande Chiesa di Hagia Sophia (la Sapienza di Dio). Da questa festa fino alla Dormizione della Santissima Madre di Dio, si portava in processione la croce per tutta la città, offrendola alla venerazione della gente. Questa è altresì la processione della Venerabile Croce".

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6 agosto

La Trasfigurazione

Trasfigurazione

Una sola parola domina questa festa in tutte le sue preghiere, inni e letture. Questa parola è luce. "Che la tua luce eterna risplenda anche su di noi peccatori". Il mondo è un luogo buio, freddo e terrificante. E questa oscurità non è dissipata dalla luce fisica del sole. Al contrario, forse, la luce del sole fa sembrare la vita umana ancora più terribile e senza speranza come la vita ondeggi senza sosta e inesorabilmente, vincolata da sofferenze e solitudine, verso la morte e l'annientamento. Tutto è condannato, tutto soffre, tutto è soggetto alla legge incomprensibile e spietata del peccato e della morte.

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15 agosto

Sermone sulla Dormizione della Theotokos

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Nessuno ignora, io credo, che non v'è nulla di più grande della gara attuale, se uno almeno si sforza di salvare il dovuto. Da parte mia sono così lontano dal cimentarmi in un sermone adeguato, per il fatto che ritengo tutti gli uomini debitori alla Vergine di queste competizioni, ma penso che poter elevare i discorsi fino alla grandezza di tali realtà per gli uomini non sia possibile neppure sperarlo1. E così nessuno ci potrà accusare di temerarietà. Ma di quale temerarietà? Intraprendere discorsi al di là del possibile e non accettare di essere vinti, non è cosa ragionevole: infatti, nelle cose che nessuno mai è riuscito a conseguire, nessuno di quanti sono venuti meno può essere incolpato. Perché allora discolparsi di ciò che nessuno può imputare?

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16 agosto

Traslazione dell'Immagine di Nostro Signore Gesù Cristo non-fatta-da-mano-d'uomo da Edessa a Costantinopoli

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La traslazione da Edessa a Costantinopoli dell'icona achiropita (non-fatta-da-mano- d'uomo) del Signore nostro Gesù Cristo avvenne nell'anno 944. Eusebio, nella sua Storia della Chiesa (I, 13), racconta che durante la predicazione del Salvatore, in Siria governava Abgar di Edessa, che era stato colpito in tutto il corpo dalla lebbra. Il racconto dei grandi prodigi operati dal Signore si era diffuso in tutta la Siria (Matteo 4, 24) e raggiunse anche Abgar. Pur non avendo visto il Salvatore, Abgar credette in Lui come il Figlio di Dio. Scrisse una lettera chiedendogli di venire a guarirlo. Inviò in Palestina con questa lettera il proprio ritrattista Anania, e gli commissionò di dipingere un ritratto del divino Maestro.

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29 agosto

La decollazione del Profeta Precursore del Signore Giovanni Battista

san giovanni battista

La decollazione del Profeta, Precursore del Signore, Giovanni Battista: Gli evangelisti Matteo (14,1-12) e Marco (6,14-29) ci hanno lasciato i racconti del martirio di Giovanni Battista avvenuto nell'anno 32 dopo la nascita di Cristo.

Dopo il Battesimo del Signore, san Giovanni Battista fu rinchiuso in prigione da Erode Antipa, il tetrarca (sovrano di un quarto della Terra Santa) e governatore della Galilea. (Dopo la morte del re Erode il Grande, i Romani divisero il territorio della Palestina in quattro parti, e misero un governatore a capo di ogni parte. Erode Antipa ricevette la Galilea dall'imperatore Augusto).

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1 settembre

Indizione del nuovo Anno ecclesiastico

Cristo sinagoga

Per il mantenimento delle loro forze armate, gli Imperatori Romani avevano decretato che ogni anno i loro sudditi dovessero essere tassati in ogni distretto. Questo stesso decreto veniva nuovamente emesso ogni quindici anni, dal momento che i soldati Romani erano obbligati a servire per quindici anni. Al termine di ogni periodo quindicennale, veniva fatta una valutazione sui cambiamenti economici che avevano avuto luogo, e veniva così decretata una nuova tassa, che doveva essere versata nell'arco dei quindici anni. Questo decreto imperiale, che era emanato prima della stagione invernale, veniva denominato Indictio, cioè Dichiarazione, o Ordine. Questo nome fu adottato anche dagli imperatori di Costantinopoli.

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8 settembre

Natività della Madre di Dio

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La tua nascita, Madre di Dio, procura gioia a tutto il mondo, perché da te si è levato il Sole di Giustizia, Cristo nostro Signore; cancellò la maledizione e ci accordò benedizione; vincendo la morte ci spalancò le porte della vita eterna.

Queste sono le parole dell'Apolytikion, l'inno del giorno, che rivolto alla Madre di Dio viene cantato sulla IV tonalità. Il saluto affettuoso ci introduce immediatamente nella dottrina. Il ruolo insostituibile di Maria nella storia della salvezza non è mai separato dal motivo fondamentale: in lei e nel suo atto di obbedienza alla Parola, il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi.

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9 settembre

I genitori della Madre di Dio

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Oggi rendiamo grazie per i genitori della Madre di Dio. Essi stanno all'origine della salvezza di tutti noi e la loro festa è anche festa della loro figlia...

Questo è il momento di esclamare: Il Signore ha benedetto la casa del re Davide con la sua lontana discendente, Maria, madre della Vita. Ha benedetto la casa dei giusti Gioacchino ed Anna con la loro santa figlia, la tutta pura e sempre vergine Maria, Madre del Cristo e Madre di Dio.

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13 settembre

Commemorazione della Dedicazione della Chiesa della Resurrezione (Santo Sepolcro) a Gerusalemme

Sepolcro

La festività odierna celebra la Dedicazione del Tempio della Resurrezione di Cristo a Gerusalemme, costruita dai santi imperatori Costantino il Grande ed Elena sua madre.

Dopo la volontaria passione e la morte in croce del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo, il luogo sacro della sua passione fu a lungo calpestato dai pagani. Quando l'imperatore romano Tito conquistò Gerusalemme nel 70, rase al suolo la città e distrusse il Tempio di Salomone sul monte Moriah, non lasciando pietra su pietra, come anche il Salvatore aveva preannunciato (Matteo 13, 1-2).

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14 settembre

Introduzione alla festa dell'Esaltazione della Santa Croce

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È una delle 12 grandi feste dell'anno liturgico, ha un giorno di vigilia e si conclude il 21 settembre. La data del 14 settembre è comune all'Oriente e all'Occidente dove il papa orientale Sergio I (687-701) ne ordinò la festa. La festa dell'Esaltazione riassume e richiama alcuni eventi storici legati al santo Legno, principalmente la scoperta della Vera Croce. Una tradizione formatasi abbastanza presto riferisce che sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, aveva ritrovato a Gerusalemme, presso il Golgota, le tre croci usate per Gesù Cristo e i due ladroni; una guarigione miracolosa, avvenuta al contatto con una d'esse, permise il riconoscimento della croce del Salvatore e di mostrarla alla venerazione del popolo.

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1 ottobre

La protezione della Tuttasanta Signora nostra, la Madre di Dio e Sempre Vergine Maria

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La Protezione della Santissima Madre di Dio: "Oggi la Vergine si trova in mezzo alla Chiesa, e con i cori dei Santi invisibilmente lei prega Dio per noi, Angeli e Vescovi la venerano, apostoli e profeti gioiscono insieme, poiché per amor nostro lei prega l'Eterno Iddio!".

Questa apparizione miracolosa della Madre di Dio, avvenne verso la metà del X secolo a Costantinopoli, nella chiesa di Blacherne, dove la sua veste, il velo, e parte della sua cintura erano custoditi dopo essere stati trasferiti dalla Palestina nel V secolo.

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Giorni di digiuno

Ikone Athanasius AlexandriaDIGIUNO EBDOMADARIO: digiunare ogni mercoledì e venerdì.

Quaresima della Theotokos: dal 1 agosto al 14 agosto. Per i giorni successivi si riprende il digiuno ebdomadario;

- Digiuno per da decollazione del Profeta Precursore del Signore Giovanni Battista: 29 agosto.

 

ASTENERSI DAL CONSUMARE I SEGUENTI ALIMENTI:

carne bovina, suina, ovina, pollame, uova, latte e tutti i suoi derivati (formaggio, burro, yogurt, crema, ecc.)

 

NOTA BENE: l’applicazione delle regole alimentari, pur nella sua universale validità, può essere mitigata o variata dai padri spirituali che possono, senza snaturare l’essenza del precetto, declinarne la sua applicazione in relazione ai casi concreti. Rivolgersi al proprio padre spirituale.

san giovanni battistaAlle origini dell'Antico Testamento vi è l'ordine di Dio ad Adamo di non mangiare i frutti di un certo albero (Gn. 2, 16-17), mentre nel Nuovo Testamento Gesù Cristo si prepara alla vita pubblica con un periodo di digiuno di quaranta giorni, nel quale "non mangiò nulla" (Luca 4,2). Per questo motivo il Cristianesimo ha dato fin dalle sue origini grande importanza alle regole alimentari, che non costituiscono una forma di disprezzo del corpo, bensì strumenti per rinvigorire lo spirito, rendendolo capace di esaltare la stessa corporeità della persona, ed hanno allo stesso tempo un valore sociale e comunitario, poiché chiamati ad attenersi non sono i singoli credenti, ma l'intera comunità.

Il cibo per il Cristianesimo assume un rilevante valore come strumento di relazione, che diventa nodo centrale di una vasta rete che facilita la connessione con Dio: basti pensare al profondo significato di trascendenza religiosa che la condivisione del cibo assume nel Cristianesimo, il cui rito fondante è l'Eucarestia, cioè la condivisione del pasto spirituale con il Divino e l'azione sacrificale-conviviale nella quale il popolo dei fedeli entra in comunione con Dio e ne pregusta i beni. Tuttavia la previsione di regole di condotta alimentare attraverso una dettagliata serie di prescrizioni che impongono divieti e digiuni, (i quali spesso scandiscono lo svolgimento del tempo religioso e costituiscono parte integrante del cammino di preparazione alla celebrazione di eventi centrali della vita del credente), appartengono da sempre alla vita e alla prassi della Chiesa, poiché rispondono al bisogno permanente del cristiano di partecipare al mistero di Cristo attraverso la preghiera e le opere.

La Chiesa ortodossa ha da sempre mostrato e mostra una attitudine verso il digiuno, da non intendersi come astensione totale dal cibo, bensì come una serie di restrizioni che comporta l'astensione, ogni mercoledì e venerdì, da carne, latticini (burro, formaggio ecc.), uova, pesce, olio e vino. Sono invece considerati cibi permessi senza restrizioni i farinacei, legumi, frutta e vegetali.

Il digiuno non è un insieme di prescrizioni per la dieta e non viene effettuato per ottemperare esigenze legalistiche, ma, accompagnato dalla preghiera, è un aiuto spirituale che disciplina il corpo e l'anima e permette all'uomo di portarsi più vicino a Dio, specialmente durante i periodi di preparazione alle grandi feste della Chiesa.

san clemente alessandrinoClemente di Alessandria sosteneva che la religione stessa potesse essere considerata una forma di "dieta", avente lo scopo di sanare l'intero organismo dell'uomo e di indurlo a purificare la propria interiorità, e pertanto nella pratica della Chiesa Ortodossa l'osservanza delle regole alimentari è la premessa indispensabile di una seria vita spirituale, poiché rappresenta il modo in cui il corpo, non disgiunto dall'anima che si purifica attraverso la preghiera, si prepara alla celebrazione della festa, momento per eccellenza in cui il Kronos (tempo inteso come mera successione di eventi) diventa Kairos (tempo di salvezza e di grazia in cui si realizza la piena congiunzione del Sacro con l'esperienza umana). Non a caso infatti, nella tradizione ortodossa sono previsti digiuni per i giorni di vigilia di alcune importanti festività (come la Trasfigurazione, la Decollazione di S. Giovanni Battista e l'Esaltazione della S. Croce), e se la festività cade durante una giornata per la quale è previsto digiuno, (come ad esempio la festa della Trasfigurazione, che cade il 6 agosto, durante il periodo di Quaresima della Dormizione), tale regola subisce delle deroghe. Le rigide e articolate regole di condotta alimentare, e il ruolo che esse assumono nella scansione del percorso religioso del credente sono uno degli elementi che distingue il cristianesimo ortodosso da quello cattolico. Già nell'anno 867 San Fozio, patriarca di Costantinopoli, lamentava infatti l'introduzione di deviazioni della prassi del digiuno operate dalla Chiesa romana (come la concessione di cibarsi di latticini nella prima settimana di Quaresima), che costituivano una deviazione dalla prassi della Chiesa antica, aumentate in maniera ancora più marcata tra Chiesa d'oriente e d'occidente dopo lo scisma.

[...] Senza considerare gli eccessi di certe correnti ascetiche come gli encratiti (o astinenti), la continenza alimentare è sempre stata considerata nel cristianesimo orientale come un mezzo per ristabilire l'equilibrio psico-fisico, dottrina che trova riscontro nelle Regole monastiche o commenti spirituali di San Basilio e di San Giovanni Cassiano. I cristiani ortodossi vivono il digiuno come partecipazione al mistero pasquale di Cristo, ed è proprio l'evento della morte e risurrezione di Cristo che ispira la scelta dei giorni e dei tempi in cui digiunare, che, come sancito nella Didachè, sono il mercoledì (giorno in cui Cristo è stato tradito) e il venerdì (giorno della Passione e morte).

 

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Tratto da "Quaderni del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Piacenza, Cibo e Religione: diritto e diritti, a cura di Maria Rosaria Piccinni, pag. 111-114 "

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Luglio 2016 11:08
 
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