logo calabriaortodossa new

 

REGISTRATI-190x87
L'iscrizione al sito ti permetterà di accedere alla aree riservate, consultare i numerosi articoli archiviati, la biblioteca digitale e scaricare le preghiere.
 

Login



LA REGISTRAZIONE non comporta NESSUN OBBLIGO o l'invio di materiale pubblicitario. La Vs iscrizione contribuirà a MANTENERE IN VITA IL PORTALE.

Seleziona la tua lingua

Chinese (Simplified) English French German Greek Portuguese Romanian Russian Serbian Spanish

 

Seguici anche su

twitter-logo60x60

Twitter

facebook icon60x60

Facebook

 


Designed by Domenico Oliveri Copyright 2011-2017
Il presente portale web è segnalato da:

Iconostasi E-mail
Lunedì 16 Maggio 2011 00:00
Iconostasis_in_MoscowL'iconostasi è una parete più o meno senza interruzioni dalla parte settentrionale alla parte meridionale del tempio, nella quale in un ordine stabilito si mettono le icone. Questa parete separa il santuario dalla parte centrale del tempio ortodosso. Nell'iconostasi ci sono tre porte. La porta centrale, a doppio battente, è chiamata "porta santa", ed è proibito a tutti entrare attraverso di essa, fuorché ai chierici. A destra si trova la porta meridionale, chiamata anche porta diaconale, a sinistra la porta settentrionale.
L'iconostasi non è sempre esistita nella chiesa; nei primi secoli il santuario era visibile a tutti coloro che pregavano ed era separato da loro soltanto con una grata. Ancora oggi la porta santa molte volte è ornata da una grata, e la stessa iconostasi poche volte arriva fino al soffitto. Questo avviene, perché la voce del prete possa essere ascoltata in tutto il tempio.
Guardiamo adesso le icone. L'iconostasi è adornata di solito da diverse file d'icone.
L'ordine inferiore. Ci sono alcuni particolari importanti, che ci possono aiutare a capire con più facilità la complessa simbologia dell'iconostasi. Quando entrate in un tempio che non conoscete, vale la pena dare uno sguardo alle immagini della fila in basso: qui sempre si trovano le icone più grandi.
Iniziamo dall'immagine esterna a destra. È l'icona propria del tempio. Quest'icona sempre indica in onore di quale festa oppure a quale santo è dedicata la chiesa nella quale vi trovate. In questo stesso luogo, verso sinistra, si trova "l'icona dell'ordine locale". Vedendola saprete dire quale è il santo più venerato in tale posto, città o paese.
Avvicinandovi alle porte sante, vedrete su di esse delle icone non grandi dell'Annunciazione e dei quattro evangelisti: Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Sopra le porte sante si trova "L'ultima cena": il simbolo del sacramento dell'Eucarestia.
A destra delle porte sante c'è una grande icona del Salvatore, a sinistra l'icona della Madre di Dio con il Bambino in braccio. Sulla porte settentrionale e meridionale, gli arcangeli Gabriele e Michele.
Il secondo ordine. Guardiamo le icone della seguente fila. Se la fila più bassa ci fa conoscere i momenti più importanti dell'insegnamento ortodosso e le caratteristiche della venerazione dei santi di quel posto, la seconda fila (chiamata anche l'ordine della Deesis) è più complessa: qui il numero d'icone è più elevato, e le icone sono più piccole. Tutta questa fila simbolizza la preghiera della Chiesa a Cristo, preghiera che s'innalza adesso e si compirà nel momento dell'Ultimo Giudizio. Nel centro di questa fila, direttamente sopra le porte sante e sopra l'icona dell'Ultima Cena, si trova lo "Spas (Salvatore) tra le potenze". Cristo, seduto in trono con il libro, è raffigurato sullo sfondo di un quadrato rosso con gli angoli prolungati (terra), di un cerchio azzurro (mondo spirituale) e di un rombo rosso (mondo invisibile). Quest'immagine presenta Cristo come il giudice severo di tutta la creazione. A destra si trova l'immagine di Giovanni il Precursore, che ha battezzato il Signore, a sinistra un'icona della Madre di Dio. Non per caso è la Vergine che intercede. La Vergine è rappresentata a statura intera, guarda verso sinistra e porta un rotolo nella mano. A destra e a sinistra di queste icone ci sono le immagini degli angeli, dei profeti e dei santi più conosciuti, che mostrano con la loro vita la santa Chiesa di Cristo.
patriarchal-cathedralIl terzo ordine. Questa fila è chiamata anche "l'ordine delle feste". Chiamata anche fila storica, ci fa conoscere gli avvenimenti della storia evangelica. La prima icona in questa fila è la Natività della Santissima Vergine Maria, dopo vengono la Presentazione della Vergine al tempio, l'Annunciazione, la Nascita di Cristo, la Presentazione di Gesù al tempio, il Battesimo, la Trasfigurazione, l'Ingresso a Gerusalemme, la Crocifissione, la Resurrezione, l'Ascensione, la Discesa dello Spirito Santo, l'Assunzione.
Il quarto ordine. Se le icone della terza fila sono illustrazioni del Nuovo Testamento, quelle della quarta ci portano ai tempi della Chiesa veterotestamentaria. Qui sono rappresentati i profeti che annunciarono quello che sarebbe avvenuto, parlando del Messia e della Vergine, dalla quale sarebbe nato Cristo. Non per caso al centro di questa fila si trova l'icona della Madre di Dio, "l'Orante", cioè colei che prega, che mostra la Vergine sempre pura con le mani alzate verso il cielo in atteggiamento di preghiera e con il Bambino nel grembo.
L'ordine superiore. Questa fila si chiama "l'ordine dei patriarchi". Le icone di questa fila ci rimandano agli avvenimenti più antichi in ordine di tempo. Qui si trovano le immagini dei padri antichi, da Adamo fino a Mosè. Nel centro della fila è posta l'icona della "Santissima Trinità veterotestamentaria", simbolo dell'eterno disegno della Trinità riguardo al sacrificio del Dio-Verbo per la Redenzione dell'uomo dalla sua caduta.
Alla sommità dell'iconostasi si trova l'immagine della Crocifissione.
Questo schema dell'iconostasi non si trova in tutte le chiese. Nei tempi della Rus' antica l'iconostasi di cinque file era la più comune, però a volte la quantità di file poteva essere ridotta fino ad una sola, con la necessaria immagine dell'Ultima Cena sopra le porte sante.
Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Agosto 2011 15:49
 
{alt}