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L'evangelizzazione cristiana ortodossa è differente E-mail
Scritto da padre David Moser   
Venerdì 22 Giugno 2012 00:00

fedeli ortodossi

La prima e più importante cosa da ricordare è che noi non portiamo nessuno nella Chiesa: questo non è il nostro compito. Non siamo noi ad attirare le persone alla Fede, non siamo noi a convincerli della verità, non siamo noi a fare alcuna di queste cose. Dio è Colui che attira le persone, che le conduce attraverso la porta, che convince i loro cuori, che le porta al pentimento e le convince della Verità: noi non facciamo nulla del genere. Troppo spesso, nel modello occidentale di evangelizzazione, l'individuo viene reso responsabile dell'opera di Dio, ma nel tentare di fare il lavoro di Dio ci dimentichiamo del nostro. Qual'è il nostro compito?

Il nostro compito è l'acquisizione dello Spirito Santo (come dice San Serafino di Sarov), il nostro compito è operare per la nostra salvezza, il nostro compito è pentirci e piangere per i nostri peccati, il nostro compito è entrare nel Regno di Dio. Questo, più di qualunque altra cosa, è quanto dobbiamo fare. Questo è un compito di evangelizzazione: in verità, è il suo compito primario.

Ci sono altri "compiti", comunque, che derivano da questo, e che sono più specifici in campo di "evangelizzazione". È Dio che porta le persone alla porta della Chiesa e che le convince che dovrebbero entrare: tuttavia, siamo noi a dover tenere la porta della Chiesa aperta e visibile. Pertanto, l'evangelizzazione ortodossa deve essere centrata sulla Chiesa: la bellezza dell'edificio, la bellezza delle officiature, la frequenza e la disponibilità delle funzioni. L'evangelizzazione ortodossa si serve per mezzo di belle icone, cupole dorate e croci che si innalzano nel cielo, il profumo dell'incenso, il canto pio e santo degli offici. L'evangelizzazione ortodossa si serve per mezzo della nostra visibilità come cristiani ortodossi nel mondo: l'abbigliamento del clero (e in questi giorni anche l'abbigliamento umile e modesto dei laici), il segno della Croce quando preghiamo in ogni istanza della nostra vita: l'inizio e la fine di un compito, di un pasto, di un viaggio, etc. Evangelizzazione ortodossa è tenere icone nelle nostre case, uffici, automobili. Evangelizzazione ortodossa è mantenere i digiuni senza scuse o compromessi. Evangelizzazione ortodossa è stabilire le nostre priorità e dimenticare le seduzioni mondane per essere presenti agli offici divini ogni volta che questi vengono celebrati. Evangelizzazione ortodossa è rinnegare noi stessi e portare la nostra croce. Evangelizzazione ortodossa è tenere la porta della Chiesa aperta e visibile. Mentre lo Spirito Santo è Colui che attira il mondo a sè, siamo noi a tenere aperte le porte della Chiesa e a dare il benvenuto a tutti quanti vi entrano.

Il secondo compito specifico che abbiamo come cristiani ortodossi nell'evangelizzazione è l'espressione pratica dell'amore di Dio per gli uomini. Evangelizzazione ortodossa è accogliere i visitatori che vengono in Chiesa, e quindi essere per loro un modello (senza accanirsi a istruire o a condannare il visitatore) di comportamento e di atteggiamento corretto nella Chiesa. Evangelizzazione ortodossa è ospitalità offerta condividendo pasti, offrendo riparo e vestiario secondo le necessità. Evangelizzazione ortodossa è pregare per il nostro vicino e amare il nostro vicino come noi stessi. Evangelizzazione ortodossa è andare a prestare servizio alla mensa dei poveri. Evangelizzazione ortodossa è dare ai poveri senza preoccuparsi di "come verranno spesi i soldi". Evangelizzazione ortodossa è visitare gli ammalati negli ospedali e pregare per loro. Evangelizzazione ortodossa è visitare le prigioni (parlate con un cappellano locale delle carceri per sapere come si fa) e offrire conforto e amicizia ai carcerati. Evangelizzazione ortodossa è amare i vostri nemici (San Silvano del Monte Athos dice che è questo il vero marchio di un cristiano: l'amore per i propri nemici). Se facessimo tutte queste cose (e io sono uno sciagurato peccatore e non arrivo a fare tutto quanto ho detto) allora le nostre Chiese sarebbero aperte e ricolme di luce e gloria, attirando tutti quanti le vedono mediante la grazia e l'azione dello Spirito Santo nei loro cuori. Non è necessario che predichiamo agli angoli delle strade, che teniamo "raduni" o seminari come strumenti di evangelizzazione: dobbiano semplicemente essere cristiani ortodossi "al massimo" senza riserve o compromessi. Questa è l'evangelizzazione ortodossa.

 

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Tratto da "italiaortodossa.it"
Ultimo aggiornamento Sabato 18 Ottobre 2014 16:12
 
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